Ci vogliono le palle.

good vibes2

Ci sono volute le palle per schiacciare questo maledetto tasto “invia”.

Io ci ho messo due lunghi anni prima di arrivare a stasera, a trovarmi faccia a faccia con il pulsante della mail e il dito sopra che tentenna dietro un milione di “se”.

Sono due anni che ho un progetto. E’ un progetto ambizioso e folle. E ovviamente unto, perché altrimenti non sarebbe un progetto mio.

E’ qualcosa che è nato sulle ceneri di mille delusioni personali, senza le quali io non sarei quella di oggi. E’ un fulmine che è passato nel mio cervello veloce come una saetta, limpidissima e scintillante.

L’ho curato, coccolato, digerito varie infinite volte, elaborato, smontato, rimontato, controllato, riletto, rivisto.

E poi l’ho allontanato, accantonato e ripreso ancora ed ancora ad ondate.

Perché di questo progetto sono perdutamente innamorata.
Ma tutte queste lotte interiori io le ho vissute da sola, nel mio privato, senza trovare il coraggio di mettermi davvero in gioco, senza trovare il coraggio di espormi sul serio e correre il rischio di provare anche una grande delusione di fronte alle porte che potrebbero chiudersi. E’ più facile stare così, a cullare illusioni, senza provare a rendere realtà un grande Sogno.

E’ arrivato il momento di farlo, sotto un temporale estivo: che sia di buon auspicio

E’ tempo di mandare le pagine che ho scritto per due anni all’editore. E vedere se è realmente così pazzo da volerle pubblicare.

Ai sogni bisogna dare anche il fottuto coraggio di realizzarsi. E a volte, di coraggio, ce ne vuole davvero tanto.